Gli infortuni frenano la corsa dei Mavs

Non c’è pace in casa Mavs. Dopo gli infortuni di Lively e Davis, anche per Gafford si prospetta un lungo periodo lontano dal campo

Jason-Kidd

I Dallas Mavericks sono certamente la franchigia più chiacchierata in NBA nelle ultime settimane, ma non certo in maniera positiva. Dopo la scioccante trade che ha coinvolto Doncic e Davis, e la conseguente contestazione dei tifosi, i Texani si trovano anche a dover fronteggiare una vera e propria “emergenza lunghi”.

È vero che con l’arrivo di Anthony Davis, da affiancare a Gafford e Lively, i Mavs possono vantare sulla carta uno dei migliori reparti lunghi del campionato, ma l’amara realtà è che coach Kidd dovrà aspettare parecchio per averli tutti e tre a disposizione.

Dereck Lively ha subito una frattura da stress alla caviglia e starà lontano dal parquet fino ad aprile. Davis, invece, proprio durante il suo esordio con i Mavs, ha rimediato un infortunio all’inguine e dovrà restare ai box a tempo indeterminato.

Le novità riguardano Daniel Gafford, infortunatosi al ginocchio nella partita persa contro i Kings l’11 febbraio. Gli esami hanno evidenziato una distorsione del legamento crociato che costringerà l’ex Wizards a restare fermo per almeno 6 settimane.

Un boccone amarissimo per coach Kidd, che dopo l’NBA All-Star Game dovrà fare il punto della situazione sugli infortuni, sperando di recuperare altri giocatori attualmente fermi ai box, come Dwight Powell e PJ Washington.

Dallas al momento si trova all’ottavo posto nella Western Conference e, con l’infermeria piena, i Mavs dovranno fare affidamento sulla leadership di Kyrie Irving e Klay Thompson per tenere la barra dritta in questo momento difficile.

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