Dwight Howard a Paolo Banchero: “Non lasciare i Magic”
L’ex giocatore dei Magic, Dwight Howard, ha consigliato a Paolo Banchero di non lasciare la squadra, evitando così di commettere lo stesso errore

Lunedì sera, gli Orlando Magic hanno celebrato Dwight Howard inserendolo nella Hall of Fame della franchigia, rendendo omaggio a uno dei giocatori più iconici della loro storia.
Centro dominante e trascinatore della squadra fino alle NBA Finals del 2009, Howard fu il volto di una delle ere più entusiasmanti per i Magic, culminata con la sfida ai Lakers di Kobe Bryant e Pau Gasol, che si imposero per 4-1.
La prima scelta al Draft 2004, nonostante un addio a dir poco travagliato nel 2012, quando spinse fortemente per essere ceduto ai Lakers, è stato accolto con grande rispetto dalla franchigia della Florida, che ha dimostrato di aver lasciato alle spalle quei dissapori, riconoscendo il talento e la costanza mostrati da Howard nei suoi primi anni in maglia Magic.
Howard, visibilmente emozionato, ha parlato della sua esperienza a Orlando e di come, potendo tornare indietro, avrebbe fatto scelte diverse:
So che ho deluso molti di voi quando me ne sono andato, a posteriori ho deluso anche me stesso. Purtroppo le scelte difficili fanno parte della vita, ringrazio tutti per il supporto che mi avete sempre dato.
Dwight Howard
Dopo i Magic Howard ha giocato per molte franchigie NBA senza però riuscire a ripetersi sui livelli di All-Star assoluto mostrati ad Orlando. Dopo l’esperienza con i Magic, Howard ha vestito la maglia di diverse franchigie NBA, senza però riuscire a tornare ai livelli da All-Star assoluto che aveva raggiunto a Orlando, nonostante la vittoria del titolo NBA con i Lakers nel 2020.
Proprio per questo, ha voluto dare un consiglio a Paolo Banchero, attuale volto della squadra, invitandolo a non ripetere gli stessi errori commessi in passato e a costruire qualcosa di speciale con i Magic.
Paolo, fidati di me, non lasciare questa squadra e questi tifosi. Potresti pentirtene in futuro
Dwight Howard
L’accoglienza riservata a Dwight Howard dimostra come il tempo possa sanare anche le fratture più profonde, permettendo di riscoprire e celebrare il legame tra un giocatore e la franchigia che lo ha lanciato nell’élite NBA.
Ora spetta a Paolo Banchero raccogliere il testimone e scrivere la sua storia con i Magic, facendo tesoro delle parole di chi, prima di lui, ha vissuto il peso e l’onore di guidare la squadra.