NBA Draft Preview, 5° posto: Jonathan Kuminga
Oro nero proveniente dal Congo e stella del Team Ignite in G-League. L’ala di Goma ha fisico, visione di gioca e voglia di imporsi fin da subito
Niente college e niente esperienza tra i pro in Europa, per Kuminga la scelta è ricaduta sull’Ignite Team, la squadra di sviluppo facente parte del campionato di G-League, così da aver modo di assaporare già un pizzico di NBA. Trasferitosi dal Congo agli USA nel 2016 per giocare a basket, ha il desiderio di diventare la miglior ala piccola al mondo
Destinazione: Orlando Magic
La seconda franchigia della Florida sceglierà due volte nella top 10 in questo Draft, perciò si troveranno di fronte ad un bivio: tenerle entrambe ripartendo da due dei migliori prospetti del Draft 2021 aggiunti ad un roster giovane e volenteroso oppure scambiare una tra la 5 e la 8 per arrivare ad un veterano che faccia crescere la squadra
Sembra la scelta perfetta per i Magic, visti i molteplici problemi fisici che hanno colpito Jonathan Isaac, il classe 2002 può esserne un degno sostituto. C’è chi parla di un ribaltone nella top 5 con Scottie Barnes in vantaggio per scalzare il congolese, ma per caratteristiche fisiche e tipo di gioco Kuminga è il profilo adatto a vestire la divisa blu stellata
Punti di forza
Telaio di pregevole fattura (198 centimetri x 95 chili e 213 centimetri di wingspan) unito ad una esplosività non comune a ragazzi della sua età, lo rendono una minaccia per gli avversari qualsiasi ruolo occupino. In campo aperto riesce a mostrare tutto il suo arsenale di forza, rapidità e fluidità nei movimenti col pallone tra le mani
Possiede mani educate e la sua meccanica di tiro è notevole per un 18enne con un solo anno di professionismo. Anche la capacità di sapersi prendere jumper in uscita dai blocchi e dal palleggio rendono il suo bagaglio tecnico già in uno stato avanzato. Può fare male sia come tiratore dalla media sia dalla lunga distanza
Quando impegnato negli 1 vs 1 è in grado di difendere tutti i ruoli. Sfrutta il suo fisico per tenere impegnati i lunghi e allo stesso tempo è rapido abbastanza per ingaggiare duelli contro le guardie. Non obbligatoriamente utilizzabile come specialista difensivo, ma ha margini per diventare a tutti gli effetti un two-way player d’élite
Punti deboli
Poco educato sul parquet, tende a perdere concentrazione ed impegno durante il corso della partita. Il suo difetto peggiore è l’attacco palla in mano con la testa bassa, spesso causa di falli e palle perse. Esce dalla partita se non entrano i suoi tentativi di tiro o se viene contestato costantemente. In attacco può risultare un malus per la squadra
La sua difesa non è di alto livello a causa dei suoi cali di attenzione. Ha le skill per diventare uno dei migliori difensori di questo Draft, ma l’assenza di competitività ne cancella la sua ambizione. Conta troppo sui suoi mezzi fisici senza fare lo step successivo e in partita, quando letto dall’avversario, viene sistematicamente superato
L’approccio alla gara lascia a desiderare, si nota fin dal principio quanti aspetti del suo gioco siano da limare. Il linguaggio del corpo trasmette poca fiducia e sul lungo periodo può diventare un problema se non accetta di migliorare i propri difetti. Anche il gioco off the ball necessità di fare un passo avanti se vuole rimanere a lungo in NBA
Conclusione
Uno dei prospetti più giovani di questa classe (nato il 6 Ottobre 2002), ha molto tempo per migliorare dove è carente, ma deve anche aggiustare i difetti nei suoi punti forti. L’ambiente in cui si troverà dovrà proteggerlo e spronarlo giorno dopo giorno o ci sarà il rischio di bruciare un talento cristallino a causa della sua poca concentrazione
Proiezione costo Dunkest: 9.6 crediti